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		<title><![CDATA[News dal Credito]]></title>
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		<description><![CDATA[Aggiornamenti in tempo reale]]></description>
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			<title><![CDATA[News dal Credito]]></title>
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			<title><![CDATA[Euribor e Irs ai minimi di tutti i tempi. Cosa fare con il vecchio o con un nuovo mutuo?]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_00crpnb5"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(Il Sole 24 Ore): un altro passo. Ancora un passo all'ingi&#249;. Non si arresta la versione &quot;gambero&quot; degli indici Euribor che anche oggi sono calati. L'indice a 1 mese ha perso la soglia dello 0,4% scivolando allo 0,399%, avvicinandosi al minimo di tutti i tempi (0,397%) toccato il 31 marzo 2010. L'indice a 3 mesi si &#232; portato allo 0,7% e sembra ormai prossimo a sforare al ribasso questa soglia per puntare il minimo storico (0,634%). <br /><br />La notizia far&#224; certo piacere agli oltre 3 milioni di italiani che stanno rimborsando un mutuo a tasso variabile agganciato appunto a uno degli indici Euribor. A questo punto, la domanda &#232; d'obbligo. Toccando il fondo, gli Euribor ripartiranno all'ins&#249;? Per rispondere, l'unica sfera di cristallo disponibile &#232; il mercato londinese dei future (Liffe) dove sono scambiati contratti future sugli Euribor a 3 mesi nei prossimi cinque anni. <br />Un po' come guardare le previsioni del tempo. E, al pari di queste, anche le previsioni sugli Euribor possono sbagliarsi. Il margine d'errore &#232; giustificato dal fatto che questi contratti riflettono le aspettative odierne sull'andamento economico del prossimo lustro. E, obiettivamente, con un'economia che naviga a vista come quella attuale, in preda alle scelte politiche sulla risoluzione della crisi dei debiti sovrani nell'Eurozona, non &#232; semplice centrare previsioni nel medio periodo. <br />In ogni caso, questi contratti riflettono oggi la &quot;sensazione&quot; che gil Euribor resteranno sotto la soglia dell'1% fino a settembre 2014 per poi risalire lentamente verso il 2% nel 2016. Non dovrebbero tornare, quindi neppure da qui a cinque anni, in linea con la media storica del 3%. <br /><br />Chi ha un vecchio mutuo <br />L'Euribor in caduta libera fa felice chi sta pagando un mutuo a tasso indicizzato all'Euribor, appunto. Ma chi ha un mutuo a tasso fisso? Conviene surrogare (con un'altra banca) o provare a rinegoziare (con la stessa banca) con un tasso variabile? Per rispondere a questa domanda &#232; necessario aprire la parentesi spread che, ahinoi, restano ancora alti, nonostante a inizio primavera alcuni istituti hanno iniziato a tagliarli dopo 10 mesi di continui rialzi. Se conviene, pertanto, passare da fisso a variabile molto dipende dalla distanza tra i due tassi (il fisso che si sta pagando e il variabile che si otterrebbe). Le valutazioni sono personali a fronte del fatto che oggi i migliori variabili si aggirano intorno a un tasso finito del 3,5%. Certo, scegliendo in questo momento la strada della surroga, ci si aggancerebbe a un ottimo Euribor ma si fisserebbe con ogni probabilit&#224; uno spread pi&#249; alto (si parte dal 2,7%) rispetto a quello che probabilmente chi ha sottoscritto un mutuo prima dell'estate del 2011. Anche questo fattore deve pesare nella scelta di un eventuale cambio mutuo. E poi molto dipende dalla durata residua (se mancano pochi anni la convenienza di un ribaltone pu&#242; essere marginale). <br /><br />I dubbi per i nuovi aspiranti mutuatari <br />Meno dubbi, invece, per chi &#232; in procinto in questa fase di stipulare un nuovo mutuo ed &#232; indeciso sulla scelta del tasso ideale con cui dare il l&#224; al piano di ammortamento. <br />Fisso o variabile? Gli Euribor sono bassi e, nelle proiezioni finanziarie, lo resteranno ancora per qualche anno. Quindi tra le due grandi opzioni (fisso o variabile) la seconda sembra nettamente in vantaggio, seguendo la logica della convenienza finanziaria. <br />Tanto pi&#249; che la distanza tra i miglior tasso variabile (3,5%) e il miglior fisso (5,8%) oggi stipulabile &#232; altissima. Distanza che diventa ancora pi&#249; elevata se si considera che le banche che operano in Italia concedono mutui secondo il cosiddetto &quot;piano di ammortamento alla francese&quot; in cui nei primi anni l'ammontare della rata &#232; composta per la gran parte da interessi. Secondo quesfa formula, appunto, partire con un tasso pi&#249; basso risulta essere doppiamente conveniente. <br />A onor di cronaca va per&#242; anche segnalato che, se gli Euribor volano basso, precipitano anche gli indici Eurirs, i parametri utilizzati per agganciare (al momento della stipula e per tutto il mutuo senza apportare pi&#249; variazioni al tasso finale) il calcolo del tasso dei mutui a tasso fisso. <br />L'Eurirs a 20 anni (che riguarda quindi i mutui con scadenza a 20 anni) &#232; oggi scivolato al 2,55%, il parametro a 25 anni al 2,51%. Per questi indici -<wbr> che seguono da vicino l'andamento del Bund tedesco -<wbr> siamo in una terra al ribasso inesplorata. <br />Ci&#242; non basta per&#242; -<wbr> a parit&#224; di spread -<wbr> a ridurre il fortissimo gap con gli Euribor e con i mutui a tasso variabile. Ma, se non altro, alimenta per gli aspiranti mutuatari l'amletico dubbio nella scelta del tasso perfetto. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 May 2012 13:50:09 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[BCE: tassi fermi all'1%]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_fhpn02hd"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(DailyRE): la BCE ha lasciato i tassi invariati all'1% (per la delusione dei mercati che si aspettavano un taglio) e nel suo discorso il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha confermato i rischi per l'economia. Le stime pi&#249; recenti indicano una &quot;ripresa graduale&quot; nel corso del 2012, ma vi sono una prevalente incertezza e rischi al ribasso, fra i quali le &quot;tensioni in alcuni mercati del debito sovrano&quot;. La Bce da parte sua continuer&#224; ad attendersi una graduale ripresa che dovrebbe avviarsi nel corso dell'anno. <br />Secondo Draghi, il governo Monti &quot;ha bisogno di essere incoraggiato&quot; e ha ottenuto dei risultati &quot;notevoli&quot; in campo di consolidamento fiscale. L'inflazione nell'Eurozona &quot;rester&#224; sopra il 2% nel 2012&quot;, ma vicino al 2% a medio termine&quot;. Il costo della vita dovrebbe scendere sotto il 2% solo nel 2013. Sul mercato del lavoro servono riforme che promuovano &quot;pi&#249; flessibilit&#224;, mobilit&#224; ed equit&#224;&quot;, mentre al momento la situazione &#232; &quot;sbilanciata&quot; a danno dei giovani. E, in questo quadro, &quot;agevolare l'attivit&#224; d'impresa, favorire le start-<wbr>up e la creazione di lavoro &#232; cruciale&quot;. La Banca centrale vigiler&#224; sull'economia. &quot;I maxi-<wbr>prestiti -<wbr> ha detto Draghi -<wbr> forniti dalla Bce attraverso il programma 'Ltro' richiedono tempo per avere effetto sul credito&quot;, ricordando che il secondo prestito &quot;ha avuto regolamento solo lo scorso 1 marzo&quot;. Resta prematura qualunque exit strategy delle misure straordinarie anti crisi della Bce. Con le iniezioni di liquidit&#224; &quot;abbiamo evitato un maggiore credit crunch, da questo punto di vista le misure della Bce sono state un successo&quot;. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 07 May 2012 13:49:20 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[In banca polizze più trasparenti ]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_307u0a9i"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(Il Sole 24 Ore): tra mutui e assicurazioni &#232; una relazione complicata. Per rafforzare la trasparenza dei contratti assicurativi collegati all'erogazione di un prestito ipotecario sono state prodotte nel giro di pochi mesi tre novit&#224; normative. Il fine? Scongiurare gli eccessi di istituti che hanno incassato provvigioni superiori all'80% dei premi assicurativi pagati dai mutuatari. <br />&#200; cos&#236; arrivato l'articolo 28 del decreto legge 24 gennaio 2012: &quot;Gli intermediari, se condizionano l'erogazione del mutuo alla stipula di un'assicurazione sulla vita sono tenuti a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi&quot;. <br />Poi c'&#232; l'articolo 36bis del decreto salva Italia secondo cui &quot;&#232; considerata scorretta la pratica commerciale di chi, ai fini della stipula di un mutuo, obbliga il cliente alla sottoscrizione di una polizza assicurativa erogata dalla medesima banca, istituto o intermediario&quot;. Terzo, il provvedimento 2946 dell'Isvap che pone alle banche il divieto di essere intermediari e beneficiari di una polizza assicurativa sui mutui. In vigore dal 2 aprile. <br />Riuscir&#224; questa stretta normativa a rendere la relazione tra mutui e assicurazioni pi&#249; amichevole? Per capirlo bisogna analizzare la polizza con copertura scoppio/incendio, difatti l'unica che viene richiesta come obbligatoria ai fini dell'erogazione del mutuo ipotecario. <br />&quot;Sono tre le strategie che gli istituti stanno attuando -<wbr> dice Stefano Rossini, ad di MutuiSupermarket.it -<wbr> Alcuni, come Ing direct e Webank, si fanno carico del premio. Per il cliente la copertura &#232; gratuita. Gli istituti non sono intermediari ma possono essere beneficiari. In questo modo riescono anche a contrattare particolari condizioni di favore con qualche compagnia assicurativa&quot;. La seconda strada? &quot;Altri continuano a svolgere il ruolo di intermediari (e continuano a incassare la commissione di distribuzione calcolata sul premio) lasciando che i beneficiari siano i richiedenti del mutuo. Facendo ci&#242; le banche scommettono sul fatto che in caso di sinistro, gli intestatari del mutuo utilizzeranno il rimborso assicurativo a favore della banca e a tutela dell'immobile. A latere e in parallelo specificano i requisiti a cui una polizza trovata dal cliente dovrebbe rispondere per essere accettata dalla banca. Strada seguita da Cariparma e Intesa SanPaolo. Nella terza via, gli istituti forniscono i requisiti a cui devono rispondere polizze proposte al cliente da altri intermediari assicurativi, chiedendo chiaramente di essere beneficiarie della copertura assicurativa. Nel caso in cui la banca beneficiaria della copertura intermediasse o segnalasse la copertura assicurativa di una compagnia, chiaramente la banca non dovrebbe incassare commissioni sui premi pagati dal cliente&quot;. <br />E per le polizze Cpi, quelle che coprono il pagamento delle rate in caso di perdita del posto del lavoro o infortunio? &quot;In questo caso siamo in un cono d'ombra legislativo perch&#233; i beneficiari restano i mutuatari e quindi formalmente le banche sono libere di vendere polizze senza conflitti. Se invece la Cpi &#232; collegata alla premorienza o in caso di polizza vita legata al capitale residuo del mutuo sar&#224; molto semplice per gli istituti rispettare la norma (articolo 28, ndr) ma nei fatti sar&#224; sempre difficile rilevare l'imparzialit&#224; dell'attivit&#224; di vendita svolta dall'Istituto&quot;. &nbsp;<br /> &nbsp;<br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 02 May 2012 13:51:12 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[I Sindacati dei pensionati hanno incontrato l’Abi in vista del varo del nuovo conto di base]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_77tfxprn"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs24">I Sindacati dei pensionati (</span><span class="ff2 fs24"><b>Spi-<wbr>Cgil</b></span><span class="ff1 fs24">, </span><span class="ff2 fs24"><b>Fnp-<wbr>Cisl</b></span><span class="ff1 fs24">, </span><span class="ff2 fs24"><b> Uilpensionati-<wbr>Uil</b></span><span class="ff1 fs24">) hanno fatto il punto con i</span><span class="ff3 fs24"> &nbsp;</span><span class="ff1 fs24">tecnici dell’ </span><span class="ff2 fs24"><b>Abi </b></span><span class="ff1 fs24">sulle</span><span class="ff3 fs24"> &nbsp;</span><span class="ff1 fs24">caratteristiche del conto di base gratuito,</span><span class="ff3 fs24"> &nbsp;</span><span class="ff1 fs24">previsto per chi riceve una pensione fino a 1.500 euro,</span><span class="ff3 fs24"> </span><span class="ff1 fs24">su chi potr</span><span class="ff3 fs24">&#224; </span><span class="ff1 fs24">beneficiarne e a quali condizioni. </span><span class="ff3 fs24"><br /></span><span class="ff1 fs24">L’incontro si inserisce nei consueti confronti del</span><span class="ff3 fs24"> </span><span class="ff1 fs24">tavolo di lavoro sul tema.</span><span class="ff3 fs24"><br /></span><span class="ff1 fs24">I rappresentanti di Spi-<wbr>Cgil, Fnp-<wbr>Cisl, Uilpensionati-<wbr>Uil stanno continuando a</span><span class="ff3 fs24"> </span><span class="ff1 fs24">lavorare a stretto</span><span class="ff3 fs24"> </span><span class="ff1 fs24">contatto con gli uffici dell’Associazione bancaria italiana per disegnare interventi efficaci e</span><span class="ff3 fs24"> </span><span class="ff1 fs24">migliorare le ricadute sui pensionati.</span><span class="ff3 fs24"><br /><br />fonte: simplybiz.net</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 12:45:39 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Fmi: l'indebitamento delle famiglie italiane è al 51%, più basso della media Ue]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_699o9n3m"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs24"><i>“L'Italia deve affrontare problemi particolari perch&#233; il livello alto di debito interagisce in modo negativo con i costi di finanziamento marginali”</i></span><span class="ff2 fs24">. </span><span class="ff4 fs24"> E' </span><span class="ff2 fs24"> quanto si legge nel </span><span class="ff3 fs24"><b>Global Financial Stability Report </b></span><span class="ff2 fs24">del</span><span class="ff4 fs24"> </span><span class="ff2 fs24">Fondo monetario internazionale, pubblicato mercoled</span><span class="ff4 fs24">&#236; </span><span class="ff2 fs24">nell'ambito dei lavori primaverili a</span><span class="ff4 fs24"> </span><span class="ff2 fs24">Washington.<br />In Italia, dove nel 2012 si avr・un debito lordo al 123,4% del Pil e un avanzo</span><span class="ff4 fs24"> </span><span class="ff2 fs24">primario del 3%,</span><span class="ff4 fs24"> &nbsp;</span><span class="ff2 fs24">l'indebitamento lordo delle famiglie si attester・al 51% del Pil,</span><span class="ff4 fs24"> </span><span class="ff2 fs24">quello delle aziende non</span><span class="ff4 fs24"> </span><span class="ff2 fs24">finanziarie al 112%, quello degli istituti finanziari al 97%. Secondo il Fondo, il tasso di interesse</span><span class="ff4 fs24"> </span><span class="ff2 fs24">medio sul debito dovrebbe crescere in qualche misura nel 2016, al 4,6% circa, ma potrebbe</span><span class="ff4 fs24"> </span><span class="ff2 fs24">superare il 5,7% nel caso si verificasse un indebolimento delle politiche in atto. Aumenterebbero</span><span class="ff4 fs24"> &nbsp;</span><span class="ff2 fs24">anche i costi di finanziamento: in Italia gli investitori dovrebbero concedere ulteriori 223 miliardi<br />di euro nel contesto delle politiche attuali, l'8,8% degli asset bancari.</span><span class="ff4 fs24"><br /><br />Fonte: simplybiz.net</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 12:48:10 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Mutui più leggeri con il mini-Euribor]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_02g9o8rf"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(Il Sole 24 Ore): sempre pi&#249; gi&#249;. Sembra non esserci freno alla discesa dell'Euribor, il tasso di interesse cui sono agganciati i mutui a tasso variabile. Ieri il valore diffuso dalla European banking federation ha toccato infatti il livello di 0,753% sulla scadenza a tre mesi, il punto pi&#249; basso da giugno 2010. In forte discesa anche l'Euribor a 1 mese, calato allo 0,41%, ai minimi da marzo 2010. <br />Numeri notevoli se si considera che, solamente la scorsa estate, entrambi i tassi -<wbr> che sono appunto presi a riferimento per determinare le rate dei mutui a tasso variabile -<wbr> viaggiavano sopra il tetto dell'1 per cento. E allora, in molti, sul mercato si domandavano fino a che punto il rally potesse spingere al rialzo questi indici. Da quel momento tuttavia molte cose sono cambiate. <br />Da luglio, in particolare, complice l'esplosione della crisi del debito dell'Eurozona, scaturita dai timori per il crack ellenico, i tassi hanno iniziato una lenta ma incessante discesa. A partire da dicembre poi, ci si &#232; messa la liquidit&#224; iniettata a forza dalle Banca centrale europea a dare ossigeno alle banche. Che hanno iniziato cos&#236; a prestarsi denaro a un tasso progressivamente sempre pi&#249; basso, facendo ridurre conseguentemente l'Euribor. Rimane una considerazione: secondo gli esperti, un Euribor a livelli cos&#236; bassi appare un'anomalia. Ma, del resto, &#232; un'anomalia che si presenta in buona compagnia, in un mercato in cui, ad esempio, anche i tassi dei Bund si trovano ai minimi storici. <br /><br />Che cosa cambia per chi ha gi&#224; un mutuo in essere <br />La notizia non pu&#242; altro che far piacere ai sottoscrittori di un mutuo a tasso variabile. Ad esempio, su un mutuo di 150mila euro da rimborsare a 25 anni, la rata scender&#224; di circa 50 euro. Il calo dell'Euribor provocher&#224; infatti una riduzione del valore della rata, nonostante i margini -<wbr> i cosiddetti spread -<wbr> applicati dalle banche italiane al tasso finito destinato alla clientela corrano verso livelli sempre pi&#249; alti. Secondo le rilevazioni di Mutuionline, nel migliore dei casi lo spread su un mutuo a 20 anni &#232; del 3,1% sull'Euribor a 1 mese e del 2,8% su quello a tre mesi. Solamente lo scorso giugno in termini medi lo spread praticato per le offerte sul web era all'1,3%, a febbraio era pari al 3,6 per cento. <br />Che cosa bisogna attendersi per il futuro <br />Vale la pena tuttavia confrontare sempre le offerte delle banche. Nel corso delle ultime settimane alla riduzione dell'Euribor si sta affiancando anche un cambio di passo nella politica di gestione degli spread. Qualche istituto sta iniziando a ridurre i cuscinetti applicato ai tassi base sulla consapevolezza che i livelli toccati alla lunga rischiano di essere insostenibili per la clientela. D'altra parte bisogna guardare all'andamento atteso dell'Euribor. Ebbene, in questo vale la pena dare un'occhiata ai future quotati sul mercato di Londra. La stima &#232; per un'ulteriore discesa per il tasso Euribor a 3 mesi fino a quota 0,68% a giugno per atterrare allo 0,66% a settembre. Di certo una buona notizia per chi ha acceso o intende accendere un mutuo a tasso variabile. Non a caso il partito degli aficionados del tasso variabile continua ad infoltirsi: basti pensare che la percentuale di coloro che hanno acceso un mutuo simile &#232; salito dal 43% del secondo semestre 2011 al 56% dei primi tre mesi del 2012. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 09:48:13 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Dov'e' il credito?]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_q1tley54"><p style="text-align: left;"><span class="fs20"><span class="ff1 cf3">(Ance Lombardia): &#232; un vero e proprio grido d'allarme quello lanciato oggi dall'Ance Lombardia durante la presentazione dei dati del 2011 sull'industria &nbsp;delle costruzioni nella regione. Anche se qualche proposta interessante &#232; stata lanciata per la ripresa, soprattutto dal punto di vista del recupero delle citt&#224;. Ma andiamo con ordine. I dati sono stati presentati alla stampa da Gianluigi Coghi &nbsp;(nella foto), Vice Presidente nazionale e Coordinatore Centro Studi Ance, e Antonio Gennari, Vice Direttore Generale. Dal 2008 il settore costruzioni in Lombardia ha perso 45.000 posti di lavoro e le ore di cassaintegrazione sono passate da 4 mln circa &nbsp;a quasi 18 mln (questo testimonia anche la volont&#224; dei costruttori di non licenziare, secondo Coghi). Gli investimenti in costruzioni sono calati del 4,6% nel 2011 bench&#232; il settore resti strategico rappresentando l'8,4% del Pil Lombardo e l'8% &nbsp;dell'occupazione. Quali sono le cause della profonda crisi delle costruzioni? Essenzialmente due: la prima (&quot;la madre di tutti i guai&quot;) &#232; il famoso Patto di stabilit&#224; che genera una Pubblica Amministrazione in perenne ritardo nei pagamenti, da 8 &nbsp;mesi di media a 2 anni, la seconda la totale scomparsa del credito, che &#232; la materia prima dei costruttori, al pari del cemento. Per contro si registra da parte dello Stato una rigidit&#224; nella riscossione del credito che spesso mette in difficolt&#224; &nbsp;imprese e imprenditori. Non solo. I costruttori non possono pi&#249; neppure ricorrrere alla cessione del &quot;pro soluto&quot;, non basta neanche il credito certificato dalla pubblica amministrazione per poter accedere perlomeno a qualche castelletto. Da parte &nbsp;del sistema bancario c'&#232; solo qualche parola di circostanza ma in realt&#224; &#232; come se ci fosse un muro, lamenta l'Ance. L'unico mezzo rimasto ai costruttori sarebbe il decreto ingiuntivo ed in questo senso &quot;rimarchiamo il buon senso delle imprese &nbsp;-<wbr> afferma Coghi -<wbr> perch&#232; pensate a cosa succeder ebbe se tutte insieme ricorressero a questa misura nei confronti della pubblica amministrazione&quot;. &quot;L'unico credito che le banche a volte fanno -<wbr> aggiunge Gennari -<wbr> &#232; il credito a breve; manca la raccolta &nbsp;nel lungo periodo. Si &#232; interrotto il rapporto tra banche e imprese&quot;. E se le banche non fanno credito ignorando il merito creditizio, la storia di una societ&#224;, il suo rigore nei pagamenti, allora a venir favorite sono le imprese che magari trovano &nbsp;fondi anche di dubbia provenienza. Una sorta di vantaggio ai peggiori. Parallelamente le stesse famiglie non possono pi&#249; accedere al credito e quindi vengono a mancare anche gli acquirenti finali. Ad aggravare le situazione il calo degli stanziamenti &nbsp;in infrastrutture che dal 2008 sono scesi del 43% (nel 2012 &#232; previsto un ulteriore -<wbr>12%). Questa mancanza di finaziamento alle infrstrutture penalizza le vie di comunicazione del paese, lo sviluppo dei distretti culturali, aumenta il forte rischio &nbsp;idrogeologico del paese mancando la manutenzione di fiumi e corsi d'acqua, aumenta il rischio sicurezza nelle nostre scuole e mette a rischio i nostri edifici anche di fronte a scosse sismiche di lieve entit&#224;. Insomma un quadro decisamente negativo. &nbsp;Qual'&#232; allora la via segnata dall'Ance Lombardia (e dalla nazionale) per far ripartire o almeno sopravvivere il settore? Innanzitutto la regionalizzazione del patto di stabilit&#224; che, per esempio, ha permesso alla Lombardia di sbloccare 75,5 ml di &nbsp;euro nel 2011 e che potrebbe sbloccarne altri 500, dando fiato alle imprese. In secondo luogo le rigenerazione delle citt&#224;, il vero asset su cui puntare e dove investire nell'innovazione di prodotto. &quot;Oggi i nostri edifici -<wbr> ha detto Coghi -<wbr> &#232; come &nbsp;se fossero delle auto euro 0, quindi fuori mercato&quot;. Successivamente investire in maniera importante sull'innovazione di prodotto, con edifici di alta qualit&#224; e sostenibilit&#224;. Un processo che dovrebbe anche partire dall'amministrazione pubblica &nbsp;che riqualificando il proprio parco immobiliare darebbe il buon esempio al mercato. Puntare anche sull'edilizia di sostituzione, demolire e ricostruire, perch&#232; nelle citt&#224; c'&#232; tanto lavoro per le imprese. di Marco Luraschi </span></span><span class="fs24 cf0 ff1"><br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 09:46:19 GMT</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[Il mutuo più alto non fa evasione ]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_icm2t3j5"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(DailyRe): il maggiore valore degli immobili determinato sulla base dei dati Omi (Osservatorio del mercato immobiliare) e dei mutui erogati agli acquirenti non consente al fisco di rettificare il valore di compravendita sull'impresa venditrice. Sono necessari, infatti, altri riscontri per provare la sottofatturazione. A precisarlo la sentenza n. 3/18/12 della Ctr Lombardia, che rafforza ulteriormente l'orientamento dei giudici tributari di merito sul punto (si veda, da ultimo, la Ctp Reggio Emilia 488/1/2011 come riportato dal Sole 24 Ore del 26 gennaio scorso). Pronunce che arrivano a seguito di rettifiche su imposte dirette e Iva nelle compravendite immobiliari fondate sulla discrasia tra importi dichiarati negli atti e valore dei mutui e sul non allineamento dei prezzi esposti nei rogiti rispetto a quelli rilevati dall'Omi. Questo nonostante la circolare 18/E/2010 avesse invitato gli uffici a non coltivare accertamenti basati su rigidi automatismi. Lo scenario normativo &#232;, infatti, cambiato con l'abrogazione, con valenza retroattiva, delle disposizioni contenute nell'articolo 35 del Dl 223/2006 (il decreto Visco-<wbr>Bersani) che facevano assurgere tali elementi al rango di presunzioni legali. Il precedente regime consentiva di rettificare automaticamente i corrispettivi dichiarati ai fini delle imposte sui redditi e dell'Iva, laddove i prezzi pagati risultassero inferiori al valore normale determinato proprio sulla base dei richiamati criteri (appunto i dati Omi e, con specifico riguardo all'Iva, il valore dei mutui). Come ricorda ora anche la Ctr Lombardia, a seguito di una procedura di infrazione intentata dalla Commissione europea contro l'Italia, &#232; stato eliminato dal nostro ordinamento qualsiasi riferimento al valore normale negli accertamenti immobiliari, (ri)allineando cos&#236; la nostra normativa alla direttiva comunitaria 2006/112, per la quale la base imponibile Iva &#232; sempre il corrispettivo pagato. Inoltre, i giudici della regionale sottolineano che il valore del mutuo pu&#242; essere pi&#249; alto di quello indicato nei rogiti per ragioni di varia natura, come quella di dover finanziare spese notarili o arredi: ragioni rispetto alle quali il venditore non ha alcun potere di intervento. Sia l'Omi che il mutuo rappresentano, quindi, elementi meramente indiziari. Perch&#233; si possa parlare di presunzione semplice munita dei requisiti di gravit&#224;, precisione e concordanza idonea a fondare un accertamento, sono necessari ulteriori evidenze che ne corroborino le risultanze. In altre parole occorrono altri elementi, come quelli che fanno leva su dichiarazioni degli acquirenti, documentazione extracontabile, contratti preliminari che espongano importi diversi rispetto ai rogiti, indagini bancarie che denotino comportamenti anomali. In assenza di tali evidenze, che per avere dignit&#224; probatoria devono tutte univocamente condurre al medesimo risultato, non pu&#242; essere rettificato il corrispettivo dichiarato negli atti di vendita. I giudici della Ctr Lombardia evidenziano poi che l'assenza di rilievo probatorio per il valore dei mutui &#232; confermata, nella controversia esaminata, dalla disomogeneit&#224; degli scostamenti rilevati tra quest'ultimo e il valore indicato nei rogiti, che a volte risultavano consistenti e altre volte minimi. Inoltre i valori dei mutui erano in ogni caso inferiori agli stessi dati Omi, dimostrando in questo modo l'impossibilit&#224; di porre tali contraddittori elementi a fondamento di un avviso di accertamento. Di conseguenza, negli accertamenti sulle compravendite immobiliari l'amministrazione finanziaria -<wbr> in capo alla quale incombe l'onere probatorio -<wbr> non pu&#242; basarsi su rigidi automatismi ma deve proporre un quadro ricostruttivo che univocamente conduca a un determinato risultato. Le presunzioni vanno quindi &quot;costruite&quot; secondo criteri di ragionevolezza e verosimiglianza. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 09:47:32 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Casa a Londra: tornano a volare prezzi e vendite. Italiani i migliori acquirenti ]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_8rnjij93"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(MonitorImmobiliare): Il mercato residenziale di Londra &#232; tornato a crescere. <br /><br />Lo fa sapere un report di Knight Frank, dove si legge che i prezzi delle case sono oggi in media dell'8,9% pi&#249; alti del picco toccato nel marzo 2008, mentre rispetto al crollo registrato nel momento pi&#249; violento della crisi (marzo 2009) sono cresciuti addirittura del 43%. A fine febbraio -<wbr> sempre secondo il report -<wbr> i volumi di vendita sono risultati superiori dell'85% rispetto a dodici mesi fa, con una crescita dei prezzi per le zone pi&#249; ambite della City dell'11,6%. Un boom -<wbr> spiegano gli esperti -<wbr> frutto di un indebolimento della sterlina, di una crescita del numero di ricchi che sempre pi&#249; spesso spostano la loro residenza fiscale a Londra, di una domanda nettamente inferiore alla richiesta e di alcuni vantaggi fiscali concessi agli stranieri che il Governo di Cameron non ha ancora eliminato. Sulla piazza londinese gli stranieri rappresentano il 53% sugli acquisti di propriet&#224; da oltre 1 milione di sterline e il 31% delle vendite. A sorpresa sono proprio gli italiani i maggiori artefici del questo boom: da gennaio ad oggi -<wbr> quindi negli ultimi due mesi -<wbr> hanno scalzato i russi e siglato l'8% delle compravendite. &nbsp;<br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 09:35:42 GMT</pubDate>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Il mercato delle case rischia di sprofondare]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_345824b4"><p style="text-align: left;"><span class="fs20"><span class="ff1 cf0"><a href="http://www.mediofimaa.com/pdf/Articolo_Gabriele_Il_Tirreno_2_marzo_2012.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Leggi la notizia</a></span></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 09:32:16 GMT</pubDate>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Usa: richieste mutui -1,2%, rifinanziamenti -2%]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_947s9a30"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20"> (Mortgage Bankers Association of America): resta debole il trend del mercato immobiliare Usa. Nella settimana terminata lo scorso 2 marzo, le richieste di mutui sono sce se dell'1,2%, quelle per i rifinanziamenti dei mutui in essere sono calate del 2%. Lo comunica la Mortgage Bankers Asssociation. &nbsp;<br /> &nbsp;<br /> <br /> <br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 09:35:06 GMT</pubDate>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Tassi a partire dal 2 per cento, ecco i mutui superagevolati per gli inquilini del Senato]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_inzox011"><p style="text-align: left;"><span class="fs20"><span class="ff1 cf0"><a href="http://www.selpressmm.com/fimaa/immagini/120312A/2012031236302.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Leggi la notizia</a></span></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 09:34:10 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cartolarizzazione mutui subprime torna di moda in Usa]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_so53r7z7"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(Investire Oggi): 27 febbraio -<wbr> Errare &#232; umano, perseverare &#232; diabolico. &#200; il caso dei prodotti strutturati sui mutui subprime. La tipologia d'investimento che &#232; stata alla base della d&#233;b&#226;cle finanziaria del 2007-<wbr>08 sta tornando di moda negli Stati Uniti. Ad aver paradossalmente contribuito al ritorno in auge dei subprime &#232;, manco a dirlo, la crisi dei debiti sovrani. Gli hedge fund e i principali istituti bancari americani, alla perenne ricerca di prodotti ad alto rendimento, stanno snobbando il pi&#249; classico degli investimenti &quot;safe haven&quot; -<wbr> i t-<wbr>bond statunitensi -<wbr> e accumulando nei propri portafogli milioni di obbligazioni strutturate sui mutui. In particolar modo sono quelle sui subprime a riscuotere sempre maggiori consensi. Puntare su questa tipologia di prodotti, infatti, conviene. E non poco. Basti pensare che i bond decennali statunitensi oggi pagano il 2% mentre i prodotti strutturati sui mutui subprime garantiscono rendimenti tra il 7 e il 9%, una performance persino superiore rispetto ai migliori prodotti delle linee fixed income (6%). <br /><br />LE AGENZIE DI RATING ARIETE NELLA RISCOPERTA DELLE CARTOLARIZZAZIONI SUBPRIME -<wbr> Sono le agenzie di rating ad aver ricoperto un ruolo determinante nella rinascita delle cartolarizzazioni subprime. La pi&#249; attiva su questo fronte &#232; l'americana Standard &amp; Poor's. Nel corso del 2011 l'agenzia di rating del gruppo McGraw-<wbr>Hill ha, infatti, assegnato a quasi 14 mila subprime -<wbr> per un controvalore prossimo ai 40 miliardi di dollari -<wbr> una &quot;tripla A&quot;. Ci&#242; farebbe presupporre che il sottostante non sia pi&#249; costituito da quegli asset tossici che cinque anni fa gettarono nel panico i mercati finanziari. Un'analisi pi&#249; approfondita rivela che poco o nulla, in realt&#224;, &#232; cambiato rispetto al 2007. Questi investimenti rimangono, infatti, potenzialmente tossici. La gi&#224; citata S&amp;P, per esempio, un anno fa ha assegnato una &quot;tripla A&quot; al 60% dei mutui strutturati di Springleaf Mortgage Loan Trust, il cui sottostante &#232; in gran parte costituito da finanziamenti erogati a favore di clienti contraddistinti da un profilo creditizio medio-<wbr>basso. E nonostante nel corso degli ultimi mesi la Security and Exchange Commission (la &quot;Consob&quot; americana) abbia preso di mira le cartolarizzazioni americane e portato alla luce una lunga serie di anomalie, tali eventi non hanno impedito alle tre sorelle del rating (S&amp;P, Moody's e Fitch) di continuare ad assegnare &quot;triple A&quot; alle subprime mortgage-<wbr>backed securities (MBS). Anche se, &#232; bene precisare, non tutte le emissioni sono andate a buon fine. &#200; il caso della tranche da 1,5 miliardi di dollari che la scorsa estate Goldman Sachs e Citigroup s'apprestavano a collocare sul mercato. I potenziali acquirenti, probabilmente allertati dalla Sec, convinsero S&amp;P e le due banche americane a cancellare l'emissione. Si &#232; trattato, tuttavia, di un caso pi&#249; unico che raro. Tali prodotti stanno, infatti, vivendo una seconda primavera e nel corso degli ultimi sei mesi (e in modo particolare dal gennaio di quest'anno) le cartolarizzazioni subprime si sono moltiplicate. Poche settimane fa, per esempio, le aste di emissione di Goldman Sachs e Credit Suisse -<wbr> che nei mesi passati avevano rilevato da AIG quasi 14 miliardi di dollari in subprime MBS -<wbr> sono andate a buon fine riscuotendo un inatteso successo. La stessa AIG, uno dei gruppi maggiormente colpiti dal &quot;credit crunch&quot; del biennio 2007-<wbr>08, ha ricominciato a scommettere su questi prodotti. Si stima che nei primi nove mesi del 2011 l'assicuratore statunitense abbia sottoscritto obbligazioni subprime per un controvalore prossimo ai 33 miliardi di dollari. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 09:47:23 GMT</pubDate>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Mutui anche senza conto corrente]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_4vrbfzhw"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(Mutuo news): -<wbr> 24 febbraio -<wbr> Ecco le novit&#224; in vista contenute nel decreto liberalizzazioni riguardanti Mutui ed Assicurazioni. Si tratta di emendamenti avanzati dal partito Democratico ed accolti dal Senato. <br /><br />a) si prevede che, nella stipula di un mutuo, le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari non possano offrire o vendere contratti assicurativi in forma individuale o collettiva di cui siano contemporaneamente beneficiari o vincolatari (come richiesto da Antitrust e Isvap); b) qualora le banche condizionino l'erogazione di un mutuo bancario alla stipula di un'assicurazione sulla vita, il cliente pu&#242; autonomamente reperirla sul mercato; c) viene prevista la restituzione (che finora &#232; stata disattesa) dei premi delle polizze vita relativi al periodo residuo del mutuo, in caso di estinzione anticipata o portabilit&#224; del mutuo stesso; d) viene stabilita la cancellazione automatica (senza oneri per il cittadino) delle cosiddette ipoteche perenti, che rimangono formalmente iscritte nei registri immobiliari pur non essendo state rinnovate dal creditore, ovvero dopo la decadenza ventennale; e) le banche non possono condizionare l'erogazione di un mutuo bancario all'apertura di un conto corrente presso la medesima banca, pena l'applicazione di una sanzione come pratica commerciale scorretta; f) viene stabilito il principio della portabilit&#224; (trasferimento) senza oneri per il cliente del conto corrente presso un'altra banca; <br /><br />a) si elimina la norma che prevede la riduzione del 30% del risarcimento dei danni per la riparazione del veicolo danneggiato, penalizzante per l'assicurato che si rivolge alla propria autocarrozzeria di fiducia; b) si vincola la compagnia di assicurazione a dichiarare, in sede di preventivo e in sede di stipula del contratto, la diminuzione del premio assicurativo relativo all'anno successivo a quello assicurato nel caso in cui il cliente non abbia incidenti, per garantire un'efficace applicazione della formula bonus-<wbr>malus. Il cliente rimane comunque libero di scegliere, nell'anno successivo a quello assicurato, la polizza assicurativa RC Auto; c) si affida all'Isvap il compito di riformare, entro sei mesi, la formula bonus-<wbr>malus per collegare la riduzione del premio delle polizze assicurative anche al comportamento dell'assicurato, rilevabile dal sistema della patente a punti; d) si propone la correzione dell'articolo 34 sul confronto delle tariffe con una stesura che renda effettivamente praticabile la presentazione di pi&#249; offerte da parte dell'agente, attraverso la collaborazione con altri agenti allo scopo comunque di fornire al cliente una soluzione contrattuale immediatamente stipulabile; e) si prevede una sanzione a carico delle imprese di assicurazione che non provvedono a trasmettere la relazione all'Isvap sull'attivit&#224; svolta per il contrasto alle frodi; f) si rende efficace e meno onerosa l'installazione e la disinstallazione della scatola nera, prevedendo anche la portabilit&#224; senza costi per l'assicurato del dispositivo in caso di cambio della compagnia assicurativa; g) si reintroduce la disciplina favorevole all'assicurato sulla disdetta delle polizze pluriennali, introdotta dalla legge n. 40 del 2007 e successivamente modificata dalla legge n. 99 del 2009 che ne ha ridotto portata ed efficacia. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 09:44:46 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Sulle case donate mutuo (quasi) impossibile]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_fp7xb09k"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(Il Sole 24 Ore): -<wbr> 23 Febbraio -<wbr> Quando un immobile &#232; stato donato &#232; possibile iscriverlo come ipoteca per ottenere un mutuo? In teoria s&#236;, in pratica, a giudica dall'andazzo del mercato, no. <br /><br />&quot;Oggi gli istituti di credito non stanno pi&#249; erogando mutui con provenienza donativa. Una tipologia di finanziamenti che fino a due anni fa non trovava ostacoli mentre oggi molte banche, a priori, senza neppure valutare i casi singoli, chiudono le porte&quot;. Lo assicura il notaio Gabriele Noto del consiglio Nazionale del Notariato. Il problema? &quot;Una legge del 1942 che prevede che la donazione non pu&#242; essere impugnata a patto che siano trascorsi 10 anni dalla morte del donante. <br /><br />Nel 2005, con una nuova norma &#232; stato aggiunto che anche se il donante &#232; in vita ma sono trascorsi pi&#249; di 20 anni dalla donazione i legittimari non possono pi&#249; contestare e impugnare l'atto. In ogni caso si tratta di tempi biblici che difatti penalizzano la commerciabilit&#224; degli immobili su cui pesa la spada di Damocle della donazione. Per questo motivo da tempo chiediamo una correzione normativa che riduca sensibilmente i tempi per il consolidamento della donazione&quot;. Alle leggi si aggiungono gli effetti della crisi e della contrazione del credito alle famiglie. Resta il fatto che adesso la strada per ottenere un finanziamento che poggi sulla garanzia di un immobile donato &#232; pi&#249; che mai in salita. &quot;Le banche hanno tutto il diritto di cautelarsi dal rischio imprenditoriale -<wbr> continua Noto -<wbr> ma non &#232; ammissibile che in questo momento non concedono finanziamenti a prescindere&quot;. <br /><br />La stretta sui mutui a chi ha una provenienza donativa &#232; confermata anche da Paola Viola, direttore operativo di Mutuiperlacasa.com. &quot;Dalle evidenze sul campo emerge che molti istituti non la considerano e dunque non finanziano immobili provenienti da tale titolo di propriet&#224;. Altri pongono, alle condizioni gi&#224; previste dalle norme, la partecipazione del donante come coobbligato al mutuo. Ci sono per&#242; anche istituti che erogano il finanziamento a patto che l'atto di donazione presenti la dispensa collazione, che &#232; il negozio giuridico con il quale il donante esonera il donatario dall'obbligo di conferire ci&#242; che ha ricevuto dal defunto per donazione. Ma l'atto -<wbr> prosegue Viola -<wbr> pu&#242; essere comunque essere impugnato, quando per il donante si determini la sopravvenienza di un figlio, o nel caso in cui se ne ignorava l'esistenza, si ha tempo cinque anni dal giorno della nascita o dal giorno in cui si &#232; scoperto di avere un figlio per revocare tale atto. Anche questo elemento, in questo momento, frena questi mutui&quot;. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 09:46:08 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Emilia Romagna: da Regione contributo 15mila euro per prima casa]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_o2w3g28s"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(DailyRe): con il bando Una casa per le giovani coppie e altri nuclei familiari la regione Emilia Romagna mette a disposizione un contributo di 10 mila euro per l'acquisto della casa, che sale a 13 mila euro se l'alloggio &#232; realizzato con tecniche costruttive rispettose dell'ambiente e del risparmio energetico e arriva fino a 15 mila euro per le famiglie con almeno un figlio. <br />L'azione &#232; stata deliberata dalla Giunta nel corso dell'ultima seduta. Le risorse finanziarie destinate dalla Regione per la realizzazione del provvedimento ammontano a oltre 8 milioni e 795 mila euro complessivi. Ad oggi il progetto ha consentito l'acquisto della prima casa a 391 nuclei con un contributo complessivo della Regione Emilia-<wbr>Romagna di 4 milioni e 524 mila euro. C'&#232; tempo fino al 6 giugno prossimo per individuare uno degli alloggi disponibili a prezzo convenzionato (il cui elenco e ubicazione sono reperibili all'indirizzo www.intercent.it) e sottoscrivere il pre-<wbr>contratto con la propriet&#224; dell'immobile. Dopo avere sottoscritto il pre-<wbr>contratto, occorre presentare la richiesta di contributo compilando la modulistica disponibile online allo stesso indirizzo il 7 giugno dalle 9 alle 17 (click day). La graduatoria dei nuclei ammessi al programma sar&#224; pubblicata il 15 giugno. Per giovani coppie si intendono nuclei costituiti da coniugi, da nubendi, da conviventi more uxorio o da persone intenzionate a convivere more uxorio, in cui almeno uno dei componenti la coppia abbia non pi&#249; di 35 anni. Possono, inoltre, accedere i nuclei costituiti da un solo genitore che abbia non pi&#249; di 45 anni di et&#224; con uno o pi&#249; figli a carico; i nuclei nei quali almeno uno dei due genitori non abbia pi&#249; di 45 anni di et&#224; e nei quali siano presenti almeno tre figli coresidenti, dei quali almeno uno minore di 18 anni; i nuclei sottoposti a procedure di rilascio dell'alloggio per ragioni diverse dalla morosit&#224;; i nuclei assegnatari di un alloggio di edilizia residenziale pubblica per i quali sia stata dichiarata la decadenza per superamento dei limiti di reddito. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 10:10:27 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Abi: in aumento i tassi per l'acquisto di abitazioni al 4,15% medio]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_a8dewr56"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(ASCA): crescono i tassi sui mutui ipotecari. Secondo l'Abi, che ha diffuso il Rapporto in occasione del comitato esecutivo, a gennaio 2012 il tasso 'medio' inteso come sintesi tra i tassi 'fissi' e 'variabili' e' risultato pari al 4,15%, che si confronta con il 3,99% di dicembre 2011. L'aumento di gennaio ''e' da attribuire inoltre ad una maggiore quota del flusso di finanziamenti a tasso fisso, passata nell'ultimo mese dal 37,6% al 39,2%, era del 31,8% a ottobre 2011'', spiega il Rapporto. E' risultata del 4,4% la crescita dei finanziamenti per l'acquisto di abitazioni, che si confronta con +4,8% del mese precedente e con l'8,3% di fine 2010</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 10:09:58 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Ance, la crisi e la stima globale: qual è la situazione dell'Italia?]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_8wh09u5e"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(DailyRe): in che situazione si trova attualmente l'Italia? Il Pil italiano, dopo la discesa del 6,1% del bienno 2008-<wbr>2009 ha registrato una crescita pari all'1,5% nel 2010 e di appena lo 0,50% nella stima relativa al 2011. Per quanto riguarda la previsioni per l'anno in corso la situazione &#232; totalmente negativa, infatti, abbiamo raggiunto -<wbr>0,50% secondo OCSE e -<wbr>1,6% per Confidustria. Il settore delle costruzioni ha iniziato la sua crisi dal 2008 ma la sfida non &#232; ancora terminata. Infatti in questo momento i principali indicatori di contesto continuano a registrare segni negativi sotto il profilo produttivo e occupazionale. Se si verificassero i dati Istat riguardanti i primi nove mesi del 2011 la situazione sarebbe a dir poco pessima. Inoltre rimane molto elevato il ricorso alla Cig da parte delle imprese operanti nel settore. Nel 2011 il numero di ore autorizzate ha raggiunto 108 milioni. Secondo le recenti previsioni aggiornate dell'Ance, il 2012 sar&#224; un anno di flessione degli investimenti in costruzioni del 3,8%. In tutto questi anni il settore ha perso il 24% di produzione. Ance ha presentato un pacchetto di proposte, il Governo le ha accolte in maniera positiva ma i reali provvedimenti non sono stati ancora presi. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 10:08:16 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Ance: settore costruzioni in default, appello a Monti ]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_6rx3ny0z"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(Monitor Immobiliare): il Comitato di Presidenza dell'Ance, riunitosi oggi a Roma, ha lanciato un grido d'allarme dichiarando lo stato di default del settore delle costruzioni. <br />A bloccare la ripresa, secondo l'Associazione, sarebbero l'assenza di efficaci politiche di sviluppo, l'aggravarsi di una restrizione creditizia patologica e senza precedenti, e l'acuirsi del grave fenomeno dei ritardati pagamenti da parte delle amministrazioni pubbliche, soprattutto per effetto del patto di stabilit&#224;. <br />Un quadro allarmante che ha spinto il Comitato a dare mandato al presidente, Paolo Buzzetti,ad appellarsi al Presidente del Consiglio, Mario Monti affinch&#233; si attivi immediatamente, coinvolgendo Ance, Banca d'Italia e Abi per mettere in campo misure capaci di ridare liquidit&#224; alle imprese di costruzione ridotte ormai allo stremo. <br />Sblocco dei pagamenti e revisione del patto di stabilit&#224; interno fra gli interventi considerati prioritari dall'Ance, visto che dall'inizio della crisi a oggi solo nell'edilizia si sono persi circa 400 mila posti di lavoro e migliaia sono le imprese che stanno chiudendo i battenti. <br />Il Comitato di Presidenza, pur esprimendo pieno apprezzamento per il livello e la professionalit&#224; di entrambi i candidati alla presidenza di Confindustria ha espresso la propria preferenzaper Giorgio Squinzi.</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 10:07:35 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Spagna: nuovo record crediti a rischio ]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_04zgfp33"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(Monitorimmobiliare): l'immobiliare spinge a un nuovo record la massa di crediti a rischio per le banche spagnole. <br />Rispetto al totale erogato, la percentuale di erogazioni critiche &#232; arrivato al 7,62% a dicembre 2011 rispetto al 7,51% di novembre e al 7,42% di ottobre. <br />Secondo la banca Centrale spagnola si tratta del livello massimo dal 1994. <br />Usa: +1,5% costruzioni case nuove a gennaio <br /><br />In aumento la costruzione di nuove case negli Stati Uniti a gennaio. Ma non abbastanza da indicare una ripresa del settore. <br />A renderlo noto &#232; il dipartimento del commercio secondo cui a gennaio la costruzione di nuove case &#232; aumentata dell'1,5% a un tasso annuale destagionalizzato di 699mila unit&#224;. Il dato &#232; comunque migliore delle attese. I permessi per le costruzioni nello stesso mese sono aumentati dello 0,7% rispetto all'anno prima a un tasso annuale di 676mila, un dato leggermente inferiore alle attese. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 10:06:59 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Bankitalia, mercato immobiliare debole]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_8xg1b2e5"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(ANSA): -<wbr> ROMA, 20 FEB -<wbr> Nel quarto trimestre del 2011 si sono acuiti i segnali di debolezza del mercato immobiliare: a fronte di un aumento degli incarichi a vendere, si sono allungati i tempi di vendita e ridotti i prezzi, comportando sconti significativi rispetto alle richieste dei venditori. E' quanto emerge dall'ultimo sondaggio di Bankitalia sul mercato immobiliare condotto in base alle valutazioni degli agenti, sempre pi&#249; pessimisti sulle prospettive a breve e di medio periodo. In particolare, per quanto riguarda il costo delle abitazioni, la quota di agenti che hanno segnalato una diminuzione dei prezzi rispetto al periodo precedente &#232; ulteriormente cresciuta, al 66,5% dal 51,2% della precedente indagine. L'incidenza di coloro che hanno indicato un aumento delle quotazioni ha continuato a collocarsi su livelli estremamente contenuti (meno dell'1%). Ne &#232; derivato un nuovo peggioramento del saldo negativo tra le percentuali di risposte 'in aumento' e 'in diminuzione' (?65,9 punti contro ?50,3 nel terzo trimestre dell'anno), pi&#249; pronunciato nelle regioni del Mezzogiorno. Il margine di sconto dei prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali, sottolinea ancora Bankitalia, si &#232; ampliato al 13,7% (12,5 nella precedente indagine), principalmente per effetto della variazione riscontrata nelle aree urbane (13,8% dal 12,3). Il tempo medio di completamento dell'incarico si &#232; allungato, a 7,6 mesi (7,1 nel sondaggio di ottobre). </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 09:46:47 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Bankitalia: mutui al 66,9% del valore immobile]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_n40z0q4p"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(Banca d'Italia -<wbr> DailyRe): 20 Febbraio -<wbr> Le banche finanziano in tempi di crisi fino al 66,9% del valore dell'immobile. Lontani i tempi dei prestiti fino al 100% o nelle peggiori delle ipotesi all'80%. L'onda lunga della crisi, e la recessione ormai in corso indicano che il mutuo ipotecario concesso dalle banche sulle abitazioni si ferma al 66,9% , con alcune differenze tra le diverse aree del paese. Lo rileva uno studio della Banca d'Italia che ha condotto un &quot;Sondaggio congiunturale sul mercato delle Abitazioni in Italia&quot;. In particolare, nel nord-<wbr>ovest il rapporto tra prestito e valore dell'immobile segna il 68,1%, che si ferma per&#242; al 63,7% nelle aree urbane, e aumenta al 71,3% in quelle non urbane. Nel nord-<wbr>est la quota si fissa attorno al 65%-<wbr>66% senza grandi variazioni, mentre nel centro la percentuale in prestito sul valore dell'immobile si ferma al 64,7%, segnando il 61,7% nelle aree urbane e il 66,7% in quelle non urbane. Nel sud e nelle isole la quota prestata dalle banche per l'acquisto di una casa mostra invece una media del 67,5%. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 09:45:26 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[I prestiti alle imprese sono scesi a dicembre di 20 Mld]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_z849my55"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">Il Sole 24 Ore: <a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=1AYPIE" target="_blank" class="imCssLink">Leggi la notizia<br /></a></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 10:09:09 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La Cina allenta il credito]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_uhrf245s"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(Il Sole 24 Ore): &nbsp;<a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=1AYQAX" target="_blank" class="imCssLink">leggi la notizia</a></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 10:03:55 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Impero immobiliare britannico in vendita]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_2eqs18x9"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">Il Sole 24 Ore: <a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=1AVPAQ" target="_blank" class="imCssLink">leggi la notizia</a></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 10:05:59 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Saccomanni:rallenta il credito all' economia]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_0lj95111"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(Corriere della Sera): ROMA -<wbr> Il credito all' economia ha rallentato e in dicembre la flessione &#232; stata forte: la crescita sui dodici mesi dei prestiti a imprese e famiglie &#232; passata dal 5,1% di giugno al 2,9% di dicembre. Lo ha detto il direttore generale di Bankitalia, Fabrizio Saccomanni, intervenendo in Parlamento. Quanto alle imprese ha influito il calo della domanda ma anche le condizioni applicate dalle banche &quot;progressivamente pi&#249; restrittive&quot;. In particolare tra marzo e dicembre il costo dei prestiti a breve alle imprese, inclusi quelli in conto corrente, &#232; salito di 1,3 punti al 5%. Rialzi anche per le famiglie: il tasso sui nuovi mutui sono saliti in dicembre al 4,3% dal 3,2%. Su tali dati non si riflettono per&#242; gli effetti dei prestiti concessi a fine dicembre dalla Bce che far&#224; una seconda asta il 29 febbraio. Intanto per&#242; a sostegno delle famiglie, l' Abi e le associazioni dei consumatori si sono accordati per prorogare di sei mesi, fino alla fine di luglio, la moratoria sui mutui. Cio&#232; la sospensione di un anno del pagamento delle rate per i nuclei in difficolt&#224;, che non abbiano gi&#224; usufruito del beneficio. E che non siano in ritardo di pi&#249; di tre mesi nei pagamenti. &#200; la terza proroga: finora le banche hanno sospeso oltre 55 mila mutui, pari a circa 7 miliardi di debito residuo, garantendo alle famiglie interessate una liquidit&#224; complessiva di oltre 420 milioni di euro, pari a 7.636 euro a nucleo. S.Ta. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 09:43:13 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Mutui e assicurazioni, un amore che non vuole proprio scoppiare.]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_iqq2grk6"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(ANSA): assicurazioni sui mutui: tutti i buchi delle nuove norme che vorrebbero rafforzare la trasparenza delle polizze. Con il regolamento emanato a dicembre dall'Isvap (l'organisimo di vigilanza sulle compagnie assicurative) sembrava (finalmente) che fossero stati compiuti passi significativi nel rafforzare la trasparenza delle polizze abbinate ai mutui. Ci si riferisce alle polizze cpi (credit protecion insurance) che proteggono il rimborso delle rate nel caso in cui il mutuatario perda il posto del lavoro o abbia un problema di salute. Polizze di ampio spettro che, nelle ipotesi pi&#249; costose, coprono anche dal rischio morte. Contratti fino ad oggi venduti anche dalle banche che erogano mutui (pochi sanno che si possono sottoscrivere anche in separata sede presso compagnie assicurative ad hoc), con commissioni altissime, in media il 50% del premio complessivo con punte fino all'83% (come segnalato dalla stessa Isvap). <br /><br />In linea teorica, per rafforzare la trasparenza dei contratti a beneficio dell'equit&#224; e di un sano rapporto tra domanda e offerta occorrono due progressi, rispetto a quanto visto sinora: <br /><br />1) tagliare drasticamente i costi dei premi assicurativi pagati da chi sottoscrive il mutuo; <br /><br />2) evitare che la vendita di un contratto assicurativo agganciato al mutuo proposto da una banca sia posto come condizione determinante ai fini dell'erogazione del mutuo. Perch&#233; non dimentichiamolo ma, e qui ribadisco un concetto chiave anche del mio libro sui mutui &quot;Il mutuo perfetto&quot;, pubblicato dal Sole 24 Ore: un'assicurazione su un mutuo rappresenta un contratto di cross selling (ovvero la vendita di un prodotto correlato/accessorio) e come tale, un contratto accessorio non pu&#242; influenzare/inficiare il contratto principale (erogazione del mutuo). <br /><br />Detto ci&#242;, cerchiamo di capire come si stanno muovendo i legislatori in Italia per centrare la trasparenza, e quindi inesorabilmente questi due punti: <br /><br />1) Quanto al primo punto il regolamento di dicembre dell'Isvap sulle polizze mutui ha provato a risolvere il problema stabilendo che a partire dal 2 aprile 2012 gli istituti di credito che collocano polizze non potranno pi&#249; essere anche beneficiari delle stesse, come accaduto sino ad oggi. In questo modo l'Isvap intende impedire la pratica di commissioni spropositate. <br /><br />L'Isvap riuscir&#224; nel suo intento? Ci si augura di s&#236; ma la sensazione che il buon proposito venga centrato non &#232; delle migliori. Perch&#233;, a quanto pare, sembra esserci un baco a questo tentativo della legge di frapporsi alla cinica intelligenza del mercato: &quot;Se i beneficiari delle polizze caso vita non sono pi&#249; le banche ma gli eredi del mutuatario la sostanza non cambia molto -<wbr> spiega Stefano Rossini, di MutuiSupermarket.it -<wbr>. &#200; vero che in caso di decesso del mutuatario l'assicurazione paga agli eredi, e non pi&#249; alla banca, il capitale residuo necessario per estinguere il mutuo. Ma se gli eredi non pongono obiezioni e, ne fatti, lo utilizzano per estinguere il mutuo, per gli istituti di credito la sostanza non cambia. Perch&#233; indirettamente continuano a essere beneficiari (ricevono il capitale residuo non pi&#249; dall'assicurazione ma dagli eredi, ndr) e difatti, possono continuare a essere intermediari e incassare le vecchie commissioni di distribuzione. Sarebbero penalizzati qualora gli eredi non utilizzassero il capitale residuo per estinguere il mutuo costringendo l'istituto a ricorrere allo sfratto forzoso e alla successiva vendita della casa all'asta. Ma gli istituti prevedono che questi casi saranno residuali e, comunque, possono sempre riassicurarsi da questo rischio&quot;. <br /><br />Quindi, sarebbe opportuno che l'Isvap completasse il regolamento per evitare questa (ci auguriamo solo potenziale) stortura. <br /><br />2) E veniamo al secondo punto. Il mutuo &#232; il contratto principale, l'assicurazione sul pagamento delle rate ne &#232; un eventuale derivato. La logica vuole che un derivato resta un'opzione facoltativa che in nessun caso pu&#242; impattare sull'impianto base del contratto. E, invece, cos&#236; non &#232;. Perch&#232; il decreto sulle liberalizzazioni (decreto legge 24 gennaio 2012. n.1, scarica il testo completo in formato pdf) all'articolo 28 ridadisce formalmente: &quot;Le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari se condizionano l'erogazione del mutuo alla stipula di un contratto di assicurazione sulla vita sono tenuti a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi&quot;. <br /><br />Sebbene a una prima lettura pare essere una concessione a favore dei mutuatari, dato che con effetto immediato si vedranno proporre in banca almeno due contratti assicurativi legati al mutuo, a una seconda, pi&#249; attenta, lettura emerge un grave colpo alla trasparenza e all'equit&#224;. Perch&#233; viene formalizzato il principio che gli istituti di credito possono &quot;condizionare&quot; l'erogazione del mutuo alla stipula di una polizza assicurativa, ovvero di un contratto di cross selling/accessorio. Questo si pu&#242; tradurre in una sorta di ricatto nei confronti di un aspirante mutuatario, non interessato alla sottoscrizione di tali polizze. Ricatto che sottilmente &#232; stato sinora praticato da molti istituti ma che pare clamoroso che venga formalizzato in un testo di legge. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 09:42:25 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Abi: al via terza proroga moratoria mutui, termine domande 31 luglio ]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_d89h3w6e"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(ASCA) -<wbr> Roma, 31 gen -<wbr> Prorogato al 31 luglio 2012 il termine di presentazione delle domande per la sospensione delle rate dei mutui. Gli eventi in base ai quali puo' essere chiesta la sospensione devono verificarsi entro il 30 giugno 2012. Questo e' quanto stabilito dal nuovo Accordo firmato dall'Associazione bancaria italiana e 13 Associazioni dei Consumatori. Lo comunica una nota dell'Abi. <br /><br />Le parti hanno concordato che l'arco temporale entro il quale si devono verificare gli eventi che determinano l'avvio della sospensione e' prorogato al 30 giugno 2012; le domande possono essere presentate entro il 31 luglio 2012; sulla base delle disposizioni di vigilanza per le banche, per l'accesso alla misura di sospensione, l'arco temporale per la definizione di ritardo nel pagamento delle rate e' rimodulata a 90 giorni; alla sospensione delle rate dei mutui potranno essere ammesse soltanto le operazioni che non ne abbiano gia' fruito. <br /><br />Nel frattempo, secondo gli ultimi dati disponibili, al 30 novembre 2011, le banche hanno sospeso oltre 55.000 mutui, pari a circa 7 miliardi di debito residuo, garantendo alle famiglie interessate una liquidita' complessiva di oltre 420 milioni di euro, pari a 7.636,00 euro a famiglia. <br /><br />Con la terza proroga, spiega la nota '' l'iniziativa sulla sospensione delle rate di mutuo si avvia alla sua conclusione e impegna le parti a promuovere un confronto congiunto con gli altri soggetti partecipanti al Tavolo di attuazione del Piano Famiglie al quale e' invitato a partecipare anche il Ministero dell'Economia e delle Finanze al fine di promuovere le possibili sinergie e di verificare i possibili miglioramenti da apportare al funzionamento delle altre misure di sostegno previste dal Piano Famiglie. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:41:46 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Euribor a tre mesi scende all'1,168%]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_9zily0b2"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(ANSA): ROMA, 23 GEN -<wbr> L'Euribor a tre mesi, il tasso che le banche applicano fra loro per i prestiti trimestrali e che viene preso come riferimento per indicizzare i mutui, &#232; sceso oggi all'1,168% dall'1,182% di venerd&#236;. Lo comunica la European Banking Federation <br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:50:15 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[UE prepara direttiva su divieto di mutui senza garanzie]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_8o729wqj"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(Monitorimmobiliare): la Commissione sul mercato interno del Parlamento europeo ha dato l'ok ad un progetto di direttiva sui &quot;contratti di credito per beni immobili&quot; che obbliga gli enti finanziatori, quindi prevalentemente la banche, a negare il credito a chi non d&#224; sufficienti garanzie di restituzione. <br /><br />Nelle prossime settimane il documento passer&#224; alla votazione della Commissione economica del Parlamento Ue e poi al Parlamento stesso riunito in seduta plenaria. <br /><br />Specifica il progetto di direttiva: &quot;ogni volta che la valutazione della solvenza del consumatore dia risultato negativo rispetto alla capacit&#224; di questi di rimborsare il credito nel periodo in cui &#232; in vigore il contratto, il finanziatore dovr&#224; negare il credito&quot;. <br /><br />&quot;Gli Stati membri -<wbr> aggiunge il testo -<wbr> vigileranno affinch&#233; i consumatori facilitino ai finanziatori e agli altri intermediari di credito l'informazione completa e veritiera sulla propria situazione finanziaria&quot; e durante il processo di richiesta del credito per avallare questa informazione &quot;si potranno chiedere prove documentate di fonti che possano essere verificate in maniera indipendente&quot;. <br /><br />&quot;Inoltre, gli Stati membri dovranno vigilare affinch&#232; i finanziatori possano accedere ad una base dati sulla solvenza del consumatore per verificare che questi rispetti gli obblighi creditizi durante tutta la durata del contratto ipotecario queste basi dati saranno gestite dalle agenzie di informazione creditizia o agenzie di riferimento del credito privato e dai registri pubblici del credito&quot;. <br /><br />I criteri di solvenza saranno essere uguali nei 27 Paesi affinch&#232; tutti i consumatori dell'Unione europea abbiano gli stessi obblighi e gli stessi diritti nel chiedere i mutui. <br /><br />Quella che potrebbe diventare un direttiva Ue &#232; stata elaborata partendo da una consulta pubblica del 2009 dalla Commissione europea dove &#232; emerso che per il 70% dei cittadini comunitari i mutui sono il contratto pi&#249; duraturo e importante della vita. <br /><br />Nel 2009 il valore totale dei crediti ipotecari arriv&#242; a 6.126 milioni di euro, cio&#232; il 52% del Pil dell'Ue nonostante la maggior parte dei mutui vengano concessi da entit&#224; di credito, in almeno cinque paesi i piccoli finanziatori rappresentano il 12% del mercato. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 15:50:57 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Ai romani il «record» dei debiti verso le banche]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_78os91r9"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(Corriere della Sera): le famiglie di Roma e Provincia sono le pi&#249; indebitate d' Italia nei confronti del sistema bancario: la media nazionale &#232; di 20 mila euro, quella romana sfiora i 30 mila (29.287, per la precisione). &#200; il risultato dell' indagine condotta dall' ufficio studi della Cgia di Mestre, dati secondo i quali l' indebitamento &#232; cresciuto del 36,4% dal settembre 2008 allo stesso mese del 2011. Lo stock di debito complessivo, per gli italiani, fa tremare i polsi: 503 miliardi di euro. E, nella speciale classifica, Roma batte tutti. Nel conteggio ci sono i mutui sia per l' acquisto che per la ristrutturazione di casa, che i prestiti per comprare beni mobili. Esiste un allarme mutui nella Capitale? &quot;Il problema &#232; il prezzo delle case, non i tassi&quot;, dicono gli addetti ai lavori. Il segretario della Cgia Giuseppe Bertolussi legge cos&#236; il boom di debito di Roma e delle altre citt&#224; in cima alla classifica, tra cui Lodi e Milano: &quot;Se le province italiane pi&#249; esposte con le banche sono quelle che presentano i livelli di reddito pi&#249; elevati, la quota di indebitamento &#232; condizionata dagli investimenti realizzati dalle famiglie pi&#249; ricche che, dopo la crisi finanziaria, hanno intensificato l' accensione di mutui per l' acquisto o la ristrutturazione di beni immobili&quot;. Se le grandi citt&#224; sono le pi&#249; indebitate, complice il mercato immobiliare, in fondo alla classifica ci sono Enna e l' Ogliastra. Dice ancora Bertolussi: &quot;L' incidenza del debito sul reddito familiare &#232; maggiore tra i nuclei con disponibilit&#224; economiche medio-<wbr>basse. E il perdurare della crisi rischia di accentuare questa situazione. Inoltre, la situazione delle famiglie meno abbienti residenti nelle grandi aree metropolitane &#232; mediamente peggiore di quelle nelle realt&#224; urbane medio piccole, dove la crisi si sente meno perch&#233; il costo della vita &#232; inferiore&quot;. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 15:51:44 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Mutui, arriva la doppia offerta della polizza vita]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_8dp80t28"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">link diretto dell'articolo http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=19LBT3<br /><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:25:22 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Mutui, tassi medi in crescita]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_vq0y2dos"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">Secondo bollettino Abi a dicembre saliti al 3,83% contro il 3,70% del mese precedente<br /><br />(ANSA): il tasso medio dei mutui alle famiglie italiane per l'acquisto della prima casa in dicembre &#232; stato del 3,83% contro il 3,70% di novembre. E' quanto emerge dal consueto bollettino dell'Associazione bancaria italiana (Abi). Il dato sintetizza l'andamento dei tassi fissi e variabili ed &#233; influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo: secondo l'Abi l'aumento di dicembre &#232; da attribuire, fra l'altro, &quot;anche a una maggiore quota del flusso di finanziamenti a tasso fisso&quot;, passata nell'ultimo mese dal 37,3% al 37,6% (era 31,8% in ottobre 2011). <br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 09:24:18 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Nel 2011 crolla richiesta mutui ]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_3jw8t1o8"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">Secondo la Crif la richiesta di prestiti scesa del 19% rispetto al 2010<br /><br />(ANSA):crolla la domanda di mutui da parte delle famiglie italiane: nel 2011, segnala il barometro della societ&#224; di informazioni creditizie Crif, la richiesta di prestiti per acquistare la casa &#232; scesa del 19% rispetto al 2010, interrompendo la tendenza positiva registrata nei due anni precedenti (+1% nel 2010 sul 2009 e +7% nel 2009 sul 2008).&quot;Il 2011 &#232; stato un anno di evidente e costante calo -<wbr> ha commentato Enrico Lodi, Direttore Generale Credit Bureau Services di Crif -<wbr> come si evince anche dall'andamento mensile. L'unico dato positivo &#232; stato registrato a febbraio, per il resto tutte le rilevazioni mensili hanno sempre mostrato dati negativi in costante accelerazione&quot;. Il picco negativo &#232; stato toccato a novembre, con un crollo del 46%, solo leggermente corretto a dicembre (-<wbr>41%). &quot;Questa dinamica negativa -<wbr> ha affermato Lodi -<wbr> &#232; certamente influenzata dal fatto che nel 2011 sostituzioni e surroghe hanno cessato di essere significativamente praticate, mentre nel 2010 avevano invece sostenuto il mercato dei mutui dando la possibilit&#224; alle famiglie di rivedere e rinegoziare i piani di investimento e le condizioni del proprio prestito&quot;. Anche se, ha aggiunto, ha avuto un peso l'attenzione alla &quot;sostenibilit&#224; del debito&quot; delle famiglie in presenza di &quot;un mercato del lavoro ancora sofferente, con un tasso di disoccupazione alto e una debole dinamica dei redditi&quot;. L'atteggiamento di &quot;grande prudenza&quot; in una fase di &quot;pesante incertezza&quot;, rileva Lodi, &quot;non sembra essere stato scalfito nemmeno dallo stallo del mercato immobiliare e dalla conseguente stagnazione dei prezzi, che avrebbe potuto rendere appetibile l'acquisto di abitazioni anche come forma di investimento finanziario, n&#233; dal mantenimento di bassi tassi di interesse rispetto al periodo pre crisi&quot;. Per quanto riguarda la durata di mutui si conferma la crescita di quelli compresi tra i 20 e i 30 anni, che nel 2011 rappresentano il 51,2% della domanda complessiva (il 49,3% nel 2010) mentre la durata tra i 25 e i 30 anni resta la pi&#249; gettonata (31% del totale), oltre ad essere quella che evidenzia il maggior aumento (+1,9%) rispetto al 2010. In tema di importo, invece, continua la crescita della quota di domanda nelle fasce pi&#249; basse con un importo medio che nel 2011 &#232; sceso da 139.113 a 136.863 euro. &quot;La tendenza a richiedere mutui con una durata pi&#249; lunga e importi pi&#249; contenuti -<wbr> ha detto Lodi -<wbr> rappresenta un'ulteriore conferma della cautela che sta caratterizzando il comportamento delle famiglie italiane&quot;. Ma non &#232; solo la domanda a soffrire: &quot;anche l'offerta di credito si &#232; indebolita, condizionata anche da politiche di erogazione (da parte delle banche, ndr) che negli ultimi anni sono state pi&#249; caute e selettive&quot;. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 09:23:29 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Da Ministero pacchetto a sostegno della famiglia]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_99i333vy"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">Tra le misure ipotizzate agevolazioni mutui casa per le coppire<br /><br />(ANSA): il Ministero per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione sta lavorando per la messa a punto di un pacchetto a sostegno della famiglia: lo ha annunciato questa mattina il ministro Andrea Riccardi intervenendo al convegno della Cisl 'Famiglie, territori ed equita''. Nel frattempo, ha spiegato Riccardi, &quot;stiamo continuando ad operare per migliorare una serie numerosa di ambiti, come ad esempio le politiche di sostegno per le nascite, che dovranno prevedere prestiti a famiglie, lo sviluppo degli asili nido, la revisione dell'Isee nazionale, il contributo per il terzo figlio e le agevolazioni per le coppie a favore dei mutui casa, quest'ultimo in continuit&#224; con il lavoro svolto dal precedente governo dal ministro Meloni&quot;. Negli ultimi dieci anni, ha ricordato ancora Riccardi, &quot;la situazione delle famiglie italiane si &#232; ulteriormente aggravata: su questo hanno pesato non poco i 260 mila sfratti eseguiti e lo stop dato da molte Regioni alla costruzione di case popolari&quot;. In ogni caso, ha detto ancora il ministro per la Cooperazione Internazionale, &quot;la famiglia ci sta a cuore perch&#233; esprime la rivolta verso la gratuit&#224; in una societ&#224; che diventa sempre pi&#249; mercantile ed economicista&quot;. &nbsp;<br /> &nbsp;<br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 09:22:50 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Nell'IMU il valore catastale supera in molti casi il valore di mercato]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_k246i334"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(Confedilizia): nell'Imu il valore catastale supera in molti casi il valore di mercato. E' la denuncia partita oggi dall'XI Conferenza organizzativa della Confedilizia -<wbr> in corso a Roma -<wbr> sulla base dei dati forniti da pi&#249; di 200 sedi territoriali dell'Organizzazione sparse su tutto il territorio nazionale. In particolare, risulta che a soffrire questo divario sono in ispecie i centri storici dei Comuni minori capoluoghi di provincia, mentre il fenomeno &#232; pressoch&#233; generalizzato sia per il centro sia per le periferie nelle zone censuarie nelle quali i Comuni -<wbr> anche metropolitani -<wbr> hanno provveduto ad azionare l'Agenzia del territorio per la revisione del classamento e quindi delle rendite. Lo stesso fenomeno &#232; poi riscontrabile in molte citt&#224;, specie del Sud, ove il degrado investe interi quartieri o nelle zone nelle quali &#232; presente un insediamento multietnico di riguardo. Il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato: &quot;Ad iniquit&#224; si aggiunge un'altra iniquit&#224;. Gi&#224; &#232; incivile che una propriet&#224; immobiliare venga tassata oltre il reddito, ma ora siamo addirittura alla tassazione oltre il valore. Con l'aumento delle rendite si &#232; di fatto arrivati a quel Catasto patrimoniale che aveva proposto il Ministro Visco e che il Parlamento aveva respinto. La riconduzione ad equit&#224;, anche per le ripercussioni che si hanno sulle locazioni, con conseguenti effetti sociali, &#232; di tutta urgenza. E l'eliminazione delle discriminazioni agevolative a favore di Fondi immobiliari e Siiq -<wbr> sacche di evasione legalizzate dei poteri forti che non si sono volute eliminare nonostante il recupero di risorse che avrebbe comportato -<wbr> &#232; anch'essa di tutta urgenza oltre che imposta da un'esigenza, di moralit&#224;, un'esigenza ancora maggiore di quella -<wbr> pur esistente anche in quel caso -<wbr> dell'equit&#224;&quot;. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 09:38:32 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[ISVAP, EMANATA LA NUOVA DISCIPLINA DELLE POLIZZE LEGATE AI MUTUI.]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_fawxuo6e"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">L’Isvap ha emanato la nuova disciplina delle polizze legate ai mutui. La norma regolamentare che viene introdotta con il Provvedimento 2946 stabilisce che gli intermediari assicurativi, ivi incluse le banche e altri intermediari finanziari, non possono ricoprire simultaneamente il ruolo di distributori di polizze e di beneficiari (o vincolatari) delle stesse. &quot;Si &#232; posto fine in tal modo a un conflitto d’interesse penalizzante per i consumatori&quot;, si legge in una note dell'Autorit&#224;.<br /> La disposizione, che entrer&#224; in vigore il 2 aprile 2012 in modo da offrire agli operatori un congruo periodo di adeguamento, &#232; stata adottata al termine di un processo di pubblica consultazione che ha interessato, oltre al mercato, le principali associazioni dei consumatori che hanno condiviso l’impostazione del provvedimento. <br /><br />L’intervento regolamentare trae origine dalla rilevazione di prassi di mercato pregiudizievoli per i consumatori nell’offerta di polizze in cui gli intermediari assumono anche la veste di beneficiari (o vincolatari), in un mercato – quello delle polizze connesse a mutui e prestiti da parte di banche e intermediari finanziari -<wbr> che ha raccolto 2,4 miliardi di euro nel 2010.<br /> <br />Gi&#224; nel 2009 l’Isvap aveva effettuato una prima indagine sulla distribuzione delle polizze assicurative abbinate a mutui e prestiti personali, rilevando che:<br /> <br /><br />1) le polizze abbinate a mutui e prestiti, sebbene non obbligatorie, sono di fatto imposte dalla banca e dagli intermediari finanziari al cliente quale condizione per accedere al mutuo o al prestito;<br /> 2) le polizze sono vendute quasi esclusivamente in forma di premio unico, da pagare anticipatamente all’atto dell’accensione del mutuo o prestito, spesso con aggiunta del premio all’importo finanziato;<br /> 3) la banca (o l’intermediario finanziario) richiede al cliente di essere designata come beneficiaria o vincolataria delle prestazioni offerte dalla polizza allo scopo quasi esclusivo di soddisfare propri interessi (protezione della posizione creditoria, riduzione del capitale di vigilanza, immediatezza della riscossione in caso di sinistro);<br /> 4) la banca (o l’intermediario finanziario) ottiene il soddisfacimento di tali interessi facendo gravare il costo della polizza sul cliente e richiedendo l’applicazione di provvigioni esorbitanti;<br /> 5) a causa di tali politiche di prezzo, le polizze in abbinamento a mutui o prestiti presentano aliquote provvigionali medie pi&#249; elevate (44% con punte del 79%) rispetto a quelle distribuite dagli agenti (20%).<br /> <br /><br />Ad esito dell’indagine l’Autorit&#224;, dopo aver sollecitato, senza esiti significativi, le principali associazioni di categoria a intervenire sui propri aderenti allo scopo di creare le condizioni per introdurre maggiore concorrenza e ridurre i livelli provvigionali, era intervenuta con un primo Regolamento (n. 35), poi parzialmente annullato dal TAR del Lazio per vizi procedurali.<br /> <br /><br />Nell’ambito della seconda pubblica consultazione, l’Isvap nell’aprile 2011 ha effettuato una nuova indagine conoscitiva sulle polizze abbinate a mutui e finanziamenti che non ha evidenziato modifiche nelle pratiche di vendita, continuandosi a registrare l’applicazione di livelli provvigionali molto elevati, con punte dell’80% dei premi. A mero titolo di esempio, sono risultati casi in cui a un cliente di 40 anni per un’assicurazione temporanea per il caso di morte a copertura di un mutuo ventennale di 200.000 euro &#232; stato chiesto un premio in unica soluzione di 9.636 euro, di cui 3.854 euro per la copertura tecnica del rischio e 5.782 euro per costi complessivi, di cui 5.011 a titolo di provvigione per l’attivit&#224; di intermediazione (ossia il 52% del premio complessivo).<br /> <br />Lo scorso 23 novembre la vice direttore generale dell’Isvap Flavia Mazzarella aveva gi&#224; anticipato l’uscita del provvedimento durante l’Audizione alla Commissione Straordinaria per la verifica dell’andamento generale dei prezzi al consumo e per il controllo della trasparenza dei mercati, presieduta dal Sen. Sergio Divina.<br /> <br /><br />“Specifica attenzione merita, proprio sotto il profilo dei costi, il fenomeno delle polizze vita abbinate a mutui e finanziamenti, di rilevante interesse per individui e famiglie e sul quale intendo oggi fornire aggiornamenti rispetto a quanto gi&#224; illustrato in occasione dell’audizione presso questa Commissione del 22 giugno 2011, in ordine alla situazione di questo particolare segmento di business nonch&#233; agli interventi adottati dall’Autorit&#224; a tutela dei consumatori”, aveva detto la Mazzarella.<br /> <br /><br />“Ad integrazione delle iniziative poste in essere dall’Autorit&#224; e delle quali si &#232; dato conto in occasione dell’ultima Audizione presso questa Commissione del 22 giugno 2011, in merito alla questione delle polizze assicurative (non obbligatorie) abbinate ai mutui bancari e finanziamenti, nonch&#233; dei connessi problemi relativi all’elevato livello delle commissioni praticate dagli istituti di credito e alla trasparenza dei prodotti, lo scorso 18 novembre si &#232; tenuto presso l’Isvap un incontro con i rappresentanti delle principali associazioni dei consumatori – ha spiegato la vice direttore generale -<wbr>. L’iniziativa si inquadra nel giro di consultazioni – sia con il mercato sia con le associazioni dei consumatori -<wbr>che l’Autorit&#224; ha in corso sulla specifica tematica. L’Isvap e le associazioni dei consumatori partecipanti all’incontro hanno convenuto sul fatto che i livello provvigionali sono eccessivamente elevati e quindi penalizzanti per i consumatori, convenendo sull’urgenza di porre in essere tutte le misure necessarie al fine di creare le condizioni per una loro significativa riduzione. In tale ottica &#232; stata condivisa la norma di prossima emanazione da parte dell’Autorit&#224; che prevede il divieto per le banche di assumere contemporaneamente il ruolo di erogatrici dei mutui, distributrici e beneficiarie delle polizze ad essi connesse, sul presupposto che gli istituti di credito si trovino in una situazione oggettiva di conflitto d’interesse”.<br /> <br /><br />“Sul tema l’Autorit&#224;, dopo l’insuccesso dell’iniziativa di autoregolamentazione operata da parte del mercato e l’annullamento per vizio procedurale di un primo regolamento Isvap da parte del Tar, negli scorsi mesi aveva gi&#224; messo in pubblica consultazione un nuovo regolamento che ribadisce il suddetto divieto – ha continuato a spiegare alla Commissione -<wbr>. Occorre ricordare in proposito che il mercato delle coperture assicurative legate ai mutui e finanziamenti ammonta a ben 2,5 miliardi di euro annui, l’80% del quale gestito dalle banche. L’indagine dell’Isvap, condotta nell’aprile 2011 e relativa all’anno 2010, ha accertato che il livello medio delle commissioni praticate dalle banche ai clienti raggiunge tuttora il 44% con punte fino all’80%, valori multipli rispetto a quanto il consumatore si trova a pagare per le stesse polizze qualora sottoscritte al di fuori delle convenzioni assicurative stipulate dalle banche”.<br /> <br /><br />“In relazione al fenomeno delle polizze assicurative collegate a mutui e finanziamenti si sottolinea, con favore, la recente condivisione della posizione assunta dall’Autorit&#224; da parte delle associazioni dei consumatori, per modificare in maniera efficace la prassi di mercato in termini di costi a carico degli assicurati – ha concluso la Mazzarella -<wbr>.L’Autorit&#224;, anche a seguito della prossima emanazione del Regolamento in materia, intende comunque proseguire nella analisi di questo segmento di mercato per eliminare gli ingiustificati gravami sulle famiglie e sugli individui che hanno necessit&#224; di accedere al credito”.<br /> <br /></span><span class="cf1 fs24 ff2">Qui trovi il testo completo:<br />http://www.simplybiz.net/images/pdf/Provv_n2946del6dicembre2011</span><span class="cf0 fs24 ff2"><br /></span><span class="ff1 fs20"><br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 15:50:07 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Mutui giovani e precari 2011: al via nuovo fondo. Come funziona e condizioni per fare richiesta.]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_0le1408u"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(Businessonline): ottenere oggi un mutuo da parte ci giovani e precari sembra diventata un'impresa ardua, eppure sono tanti i giovani, ormai grandi, che vorrebbero investire per garantirsi un tetto futuro sotto cui vivere tranquillamente. Considerando le difficolt&#224; attuali e considerando il crescente numero di giovani disoccupati e precari, il governo ha deciso di attivare un nuovo Fondo di garanzia, gestito dalla Consap, che normalmente si occupa per lo Stato della realizzazione di fondi di questo genere, voluto dal ministero della Giovent&#249; e dall'Abi (Associazione bancaria italiana), pensato per agevolare l'accesso ai mutui sulla casa per i precari. Il fondo avr&#224; un primo stanziamento di circa 50 milioni di euro e destinatari saranno le coppie di giovani sposi con meno di 35 anni e i genitori single con figli minorenni residenti in Italia e per accedere alle agevolazioni il mutuo non dovr&#224; essere superiore ai 200mila euro e non dovr&#224; trattarsi di un immobile di lusso. La casa per cui si chiede il mutuo dovr&#224;, infatti, avere una superficie inferiore ai 90 metri quadrati e dovr&#224; essere adibita ad abitazione principale. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 09:37:50 GMT</pubDate>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Abi: crescono a ottobre i prestiti bancari]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_5xz8xt21"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(Abi-<wbr>Associazione Bancaria Italiana): secondo i dati pubblicati dall'Abi in Italia la dinamica dei prestiti bancari ha manifestato, alla fine di ottobre 2011, un consolidamento; sulla base di prime stime i prestiti a famiglie e societ&#224; non finanziarie sono risultati pari a 1.518 miliardi di euro, in crescita tendenziale del +5,3% (+5,4% a settembre 2011 e +2,3% nella media Area Euro a settembre 2011). Rispetto a ottobre 2010 il flusso netto di nuovi prestiti &#232; stato di oltre 80,5 miliardi di euro. Ove si consideri la disaggregazione per durata, si rileva come il segmento a medio e lungo termine (oltre 1 anno), abbia segnato un ritmo di crescita tendenziale del +3,7% (+4,2% a settembre 2011), mentre quello a breve termine (fino a 1 anno), ha segnato una crescita di +10,2% (+8,9% a settembre 2011). In particolare, la crescita dei finanziamenti per l'acquisto di immobili a settembre &#232; risultata pari al +5% (+5,1% il mese precedente e +8,7% a settembre 2010). </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 16:13:01 GMT</pubDate>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Bce taglia tassi d'interesse portandoli all'1%]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_4rz8i3q3"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20"> <br /><br />(ANSA): il Consiglio direttivo della Bce presieduto da Mario Draghi ha deciso di abbassare il tasso di riferimento principale di Eurolandia di 25 punti base portandolo all'1%. La decisione era attesa dal mercato. La Bce ha quindi abbassato anche il tasso marginale dal 2% all'1,75% e quello sui depositi dallo 0,50% allo 0,25% <br /> <br /> <br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 16:12:14 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Abi: impegno per estensione moratoria mutui]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_6gsnpwv6"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(ANSA): vedremo cosa si pu&#242; fare per la moratoria sulle rate dei mutui per le famiglie. Abbiamo un problema di regole da rispettare, ma ci impegniamo a capire che cosa si pu&#242; fare. Le famiglie sono al primo posto nella nostra attenzione&quot;. Lo ha detto il presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari, a margine del convegno &quot;Credito al credito&quot;.</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 17:02:11 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Prestiti in aumento del 5,5%, ma le famiglie italiane restano le meno indebitate d'Europa]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_fq16ahgr"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20"><br />(Il Sole 24 Ore): dall'analisi del mercato dei prestiti alle famiglie &quot;emerge un tasso di crescita delle consistenze, ovvero i finanziamenti, pari al 5,5% nel periodo settembre 2010-<wbr>2011 (615 miliardi di euro). Quasi il doppio della media dell'area euro (3,2%)&quot;. &#200; quanto rileva l'Abi, in occasione del convegno &quot;Credito al credito 2011&quot;. Per quanto riguarda i soli mutui, nello stesso arco di tempo, l'Abi ha registrato una crescita del 5%. <br />Ne consegue, spiega l'Abi, una riconfermata capacit&#224; della banche italiane nel venire incontro alle famiglie che, nel confronto tra passivit&#224; finanziarie e reddito disponibile, continuano comunque a risultare le meno indebitate in Europa. <br />Necessarie nuove misure per i mutuatari in difficolt&#224;, ma deve rientrare lo stress sul rischio sovrano <br />&quot;Di fronte a un contesto economico in continua tensione -<wbr> ha sottolineato il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini -<wbr> che non consente previsioni affidabili sulle prospettive di crescita del Paese, occorre ampliare gli sforzi per soluzioni pi&#249; strutturate a favore delle famiglie italiane alle prese con specifiche esigenze finanziarie. &#200; necessaria una sinergia ancora maggiore con Istituzioni e consumatori per individuare misure percorribili e sostenibili a tutela dei mutuatari in difficolt&#224;&quot;. <br />Ci&#242; appare ancora pi&#249; necessario, considerando che -<wbr> spiega l'Abi -<wbr> il quadro attuale restringe il possibile ambito di applicazione dell'iniziativa delle banche. In particolare, se lo stress sul rischio sovrano Italia non si riduce e rientra su livelli fisiologici, i canali di trasmissione tra rischio sovrano e rischio bancario non potranno che generare pressioni al rialzo sul costo del funding. Ne deriveranno inevitabili impatti sui tassi dei prestiti e quindi sulla domanda di credito e sull'economia, osserva l'Abi. <br />Il sostegno dal Piano famiglie (che per&#242; si esaurisce a fine anno) e dal Fondo di garanzia <br />Il sostegno alle famiglie in difficolt&#224; &#232; passato soprattutto attraverso il Piano famiglie, con il quale circa 52mila nuclei hanno potuto sospendere per un anno il pagamento della rata dei mutui, per un controvalore di 6,5 miliardi di debito residuo, assicurando circa 385 milioni di euro di liquidit&#224;. Questa opportunit&#224; terminer&#224; il prossimo 31 dicembre dopo due proroghe concordate con le Associazioni dei consumatori. Prima della fine dell'anno, per&#242;, ci sar&#224; una serie di incontri per individuare ulteriori nuove iniziative, sempre nell`ottica di tutelare i mutuatari in difficolt&#224;. <br />Altra &quot;importante iniziativa&quot;, ricorda l'Abi, &#232; il Fondo di garanzia per favorire l'accesso al credito alle famiglie con nuovi nati nel 2009, 2010, 2011. Il progetto prevede l'erogazione di finanziamenti per un ammontare massimo di 5mila euro a tassi al massimo pari alla met&#224; di quelli offerti sul mercato: ad oggi sono stati erogati circa 20mila finanziamenti per un controvalore di oltre 112 milioni di euro. La recente legge di stabilit&#224; ha prorogato anche per il triennio 2011-<wbr>2013 l'operativit&#224; del Fondo.<br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 16:53:33 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Casa: si compra sempre l'abitazione principale]]></title>
			<link>http://www.prestoeuro.eu/index.html</link>
			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_c557tkqd"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">(DailyRe): l'analisi delle compravendite realizzate dalle agenzie del Gruppo Tecnocasa evidenzia ancora una volta una prevalenza di acquisti di abitazione principale (77,4%), seguite da quelle ad uso investimento (18%) ed infine dalla casa vacanza (4,6%). Rispetto allo stesso semestre dell'anno scorso sono in aumento coloro che hanno acquistato l'abitazione principale (da 73,4% a 77,4%), in diminuzione gli acquisti di seconda casa (da 5,9% a 4,6%) e della casa per investimento (da 20,7% a 18%). L'analisi delle compravendite in base all'et&#224; dell'acquirente evidenzia che la maggioranza degli acquirenti ha un'et&#224; compresa tra 35 e 44 anni (36,5%), a seguire i giovani di et&#224; compresa tra 18 e 34 anni (32,1%). Questi ultimi sono in aumento rispetto alla primo semestre del 2011 passando da 28,4% a 32,1%.<br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 17:02:54 GMT</pubDate>
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		</item>
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