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Mutuo

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In genere si richiede un mutuo per acquistare, costruire o ristrutturare la propria abitazione principale
(prima casa) oppure per acquistare o ristrutturare la casa per le vacanze (seconda casa).

Il mutuo è quindi un finanziamento concesso abitualmente per acquistare un'unità abitativa o per acquisti immobiliari in genere. I finanziamenti sono praticati dalle Banche, Istituti di Credito e Società Finanziarie. Possono essere erogati con quote fisse di rimborso (rate), comprendenti ammortamenti progressivi del capitale e interessi predeterminati (tasso fisso), oppure con quote di ammortamento e interessi variabili (tasso variabile). Da qualche anno ha preso piede una nuova formula, molto congeniale per chi non ha redditi fissi. E’ il tasso misto che, generalmente consiste in un tasso fisso per un periodo di 2 - 3 anni rinegoziabile dal mutuatario alla scadenza(vedi guida ai mutui). La durata dei mutui è solitamente di 5, 10, 15 o 20 anni, più raramente 25 o 30 anni. Normalmente, il mutuo copre fino all'80% del valore dell'immobile, con alcune banche è possibile ottenere anche il 100% del valore dell’immobile. In genere la rata non deve superare 1/3 del reddito mensile, ne consegue che chi ha redditi più bassi deve obbligatoriamente allungare gli anni del mutuo.



Mutui per la ristrutturazione
La ristrutturazione della propria abitazione rappresenta non solo l'esecuzione di lavori per creare un luogo confortevole, adatto a soddisfare i bisogni della propria famiglia, ma anche un importante impiego dei propri risparmi. Nella fase di ristrutturazione di un edificio sono inclusi gli interventi volti al restauro o ripristino di una parte o di tutto l'insieme, sia all'interno che all'esterno, valorizzando lo sviluppo dei locali di servizio, degli impianti centralizzati, la dignità architettonica e l'igiene. ’ possibile suddividere la ristrutturazione in tre categorie:
ristrutturazione con manutenzione ordinaria o "piccole opere";
ristrutturazione con manutenzione straordinaria o "piccole opere";
ristrutturazione con "grandi opere".
La distinzione tra queste tre categorie presenta due conseguenze di ordine pratico:
a manutenzione ordinaria e straordinaria si realizza senza bisogno di concessione edilizia e quindi senza versare nulla al Comune.
le "grandi opere" invece, prevedono il rilascio di una concessione edilizia e quindi il versamento di oneri, in proporzione alla superficie interessata e al tipo di edificio.

La manutenzione ordinaria
Trattasi di interventi su edifici già esistenti e possono riguardare parti limitate di un edificio o per restituire funzionalità a un edificio, perché cadente o non abitabile. Questi interventi possono interessare tutto il contenuto dello stabile. Devono, però, mantenere sia l'aspetto esterno sia l'ingombro precedenti. I proprietari, se da un lato non devono pagare nulla al Comune, dall’altro sono responsabili della regolarità dei lavori, specie quelli relative alle norme di sicurezza e di igiene. Gli impianti, in particolare quelli elettrici e del gas, devono quindi essere realizzati da personale qualificato, in gardo di certificare la conformità alla legge.All'interno dei fabbricati, si possono riparare e rinforzare senza alcuna formalità:
parti della struttura, delle murature e delle coperture;
riparare e sostituire le finiture interne delle costruzioni;
installare doppi serramenti o cancellati di sicurezza posti all'interno;
installare o spostare pareti mobili, rispettando però i rapporti di areazione e illuminazione previsti dalla legge.
All'esterno dei fabbricati vengono considerate di manutenzione ordinaria le seguenti opere:
rifacimento del tetto, riparazione e sostituzione dei pluviali e grondaie anche con materiali diversi, purché non siano modificate le caratteristiche tecniche delle coperture;
ripristino delle facciate con materiali aventi le stesse caratteristiche e colori di quelli preesistenti;
riparazione e sostituzione degli infissi e di serramenti esterni, di portoni, cancelli, vetrine e parti di ingresso dei negozi, anche con materiali diversi, purché non siano mutate le caratteristiche esteriori;
installazione di grate al vano finestra;
realizzazione di posti auto al livello del terreno;
interventi di manutenzione del verde.

La manutenzione straordinaria
È considerata manutenzione straordinaria la trasformazione di singole unità immobiliari in più unità immobiliari e viceversa. La manutenzione straordinaria include gli interventi riguardanti il consolidamento, il rinnovamento e la sostituzione di parti della struttura, anche portanti, delle costruzioni: per esempio i muri di sostegno, le architravi e le solette. Nella manutenzione straordinaria rientrano anche le opere per la realizzazione di servizi igienici e di servizi tecnologici, le opere di modificazione dell'assetto distributivo, gli interventi sulle facciate dei fabbricati, la portineria (ossia tutte le aree o le strutture al servizio di un edificio), la creazione di cortili, giardini...Per realizzare interventi di manutenzione straordinaria occorre presentare un progetto edilizio, unito a una domanda di autorizzazione edilizia o ad una denuncia di inizio attività. Va sottolineato che l'autorizzazione edilizia può essere ottenuta anche implicitamente, con il cosiddetto silenzio-assenso, entro 90 giorni dalla presentazione della domanda.

Ristrutturazione grandi opere
Rientrano in questa categoria tutti gli interventi che riguardano un edificio nella sua interezza. Sono cioè le trasformazioni che comportano cambiamenti sostanziali: cambio d'uso, aspetto estetico, dimensione dell'edificio o addirittura la ricostruzione dello stabile. Per essere realizzati hanno bisogno di una specifica concessione edilizia. Anche le nuove costruzioni si considerano grandi opere.Nella definizione di nuova costruzione rientrano:
la costruzione di nuovi edifici;
l'ampliamento di edifici già esistenti;
l'installazione di prefabbricati e case mobili;
gli interventi per la realizzazione di parcheggi non pertinenziali (che possono cioè essere costruiti e venduti liberamente).
Per ottenere un mutuo di ristrutturazione per la propria abitazione, oltre ai documenti di rito da presentare per l'acquisto della casa, occorre per la manutenzione ordinaria e straordinaria il “preventivo spesa” redatto dall’impresa che effettuerà i lavori o da un professionista abilitato, per le grandi opere sono necessari, oltre al "preventivo di spesa" anche la concessione edilizia e la ricevuta del versamento del contributo all'Amministrazione Comunale

Mutui per l'impresa

E’ un finanziamento a medio-lungo termine (per acquisizione di immobili, ristrutturazione capannoni, rinnovo del parco macchine), e si rivolge ad aziende, imprenditori, liberi professionisti, agricoltori che intendono sostenere piani di investimento per la propria attività. Erogabile in forma ipotecaria o chirografaria, con piano di rimborso rigidamente prefissato in sede di erogazione. Può prevedere rate mensili, trimestrali o semestrali posticipate, comprensive di quota capitale e interessi o, nel caso del mutuo impresa chirografario, anche di soli interessi con rimborso del capitale in unica soluzione a scadenza. L’importo max erogabile per questo tipo di finanziamento: 65% perizia (neg.-uff.) 45% perizia (fab. ind.)
Documenti necessari
Acquisto-ristrutturazione-ampliamento immobiliare/strumentale
Azienda e soci non aventi in corso azioni giudiziarie di alcun genere
Disporre di almeno un anno di reddito aziendale fiscalmente dimostrato
Documenti personali dei soci dell'azienda
carta idenitità o patente non scaduti
codice fiscale
ultimo modello dichiarazione redditi Unico
bilancio fiscale e civile anno in corso
eventuale modello Unico del coniuge
elenco rapporti bancari e delle proprietà immobiliari personali
Documenti reddituali e anagrafici dell'azienda
modello 750 (conti e sottoconti)
bilancio fiscale e civile anno in corso
elenco rapporti bancari e proprietà immobiliari dell'azienda
certificato iscrizione C.C.I.A. o Albo Professionale
Documenti tecnici per acquisto immobiliare
contratto preliminare di acquisto o atto di proprietà
dati catastali dell'immobile (planimetrie e certificati)
certificato di agibilità (per immobili costruiti dopo il 1967)
concessioni per ristrutturazione o condoni
Documenti tecnici per ristrutturazione e ampliamento immobiliare
concessione edilizie con disegni e dichiarazione di rispetto del Direttore Lavori
atto di acquisto del terreno o fabbricato da ristrutturare
preventivo di costruzione / ristrutturazione / ampliamento
Documenti tecnici per acquisto strumentale
preventivo di acquisto / ristrutturazione
relazione tecnica della strumentazione



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